Cronometro o cardiofrequenzimetro? Guida e informazioni

Chiunque voglia riuscire a tenere traccia dei propri progressi in campo sportivo sa di doversi dotare di strumenti facilmente consultabili e precisi.

Tuttavia, da qualche anno va avanti un acceso dibattito: è meglio utilizzare un cronometro oppure un cardiofrequenzimetro?

Se non hai ancora deciso quale sia il dispositivo migliore per te, questo articolo casca proprio a fagiolo. Buona lettura!

Cosa sono i cronometri?

Iniziamo dal presentarti i cronometri. Si tratta di strumenti deputati, in primo luogo, alla misurazione del tempo. Questa caratteristica li rende dunque ideali sia quando si tratta di cronometrare per esempio la durata di una partita di calcio o di pallavolo, ma anche di decidere il vincitore di una gara di corsa o di nuoto.

I cronometri sono divisi in due tipologie principali: i modelli digitali e modelli analogici.

I cronometri digitali

I cronometri digitali, grazie al loro schermo LCD ti presentano direttamente le cifre in formato digitale. A seconda del loro livello qualitativo possono essere precisi sino al centesimo di secondo o sino al millesimo di secondo.

Vista inoltre la loro natura digitale, questi cronometri possono avere delle funzionalità aggiuntive: countdown, pacer necessario a mantenere il ritmo, contapassi, contacalorie e GPS integrato. Inoltre, anche se non fondamentali per l’attività sportiva, ma certamente comode nella vita di tutti i giorni, potrai sfruttare la presenza di una sveglia o del calendario.

I cronometri analogici

I cronometri analogici sono i modelli più classici che puoi trovare sul mercato, eleganti, solidi e in metallo cromato. Un piccolo motore interno fa muovere gli ingranaggi che a loro volta fanno spostare le lancette in un quadrante composto da indici numerici.

I modelli analogici hanno solitamente un quadrante più grande per i secondi e un secondo quadrante, più piccolo, per i minuti; i cronometri che sono invece integrati in un orologio, sono composti da tre quadranti: uno per le ore, uno per i minuti e uno per i secondi. La loro disposizione è rispettivamente a ore tre, a ore sei e a ore nove.

I cronometri analogici non svolgono alcuna altra funzione se non quella di cronometrare. La loro precisione, tuttavia, è nota e, per questa ragione, sono a volte preferiti ai modelli digitali dai professionisti e da chi allena i nuotatori o i centometristi.

Scegliere un cronometro digitale o analogico?

Nonostante l’accuratezza, l’eleganza e la solidità dei modelli analogici, a loro sono ormai preferiti i cronometri digitali.

Non solo sono più leggeri, ma anche pensati per essere più funzionali e comodi. Hanno infatti una serie di ulteriori funzioni che, come visto, possono andare a integrare il tuo cronometro, migliorandolo.

Non dimenticare, per esempio, che ormai tutti i modelli digitali mettono a tua disposizione un tasto che consente di avere un display retroilluminato; sono modelli robusti, antiurto, antipolvere, impermeabili e in grado di resistere a una pressione sino a cinque bar.

Tutto questo è naturalmente possibile acquistando uno strumento che sia all’altezza. C’è una sola certificazione che può garantirti di aver scelto un cronometro preciso e affidabile: la certificazione COSC, rilasciata da una rinomata società svizzera la quale attesta che il modello scelto ha un margine d’errore compreso tra i -2 e i +6 secondi al giorno.

Cos’è il cardiofrequenzimetro?

Dopo aver visto i cronometri vediamo ora cosa sia il cardiofrequenzimetro. Questo strumento è necessario per misurare la propria frequenza cardiaca, ovvero il numero di battiti compiuti dal cuore in un minuto.

Il cardiofrequenzimetro funziona mediante l’applicazione di una fascia toracica che rileva i battiti cardiaci e che, dopo aver trasmesso dei segnali elettromagnetici, restituisce dei valori corrispondenti alla tua frequenza cardiaca su un ricevitore, generalmente un piccolo orologio da polso.

Attualmente, tuttavia, la tecnologia è migliorata e consente la misurazione solo tramite un cardiofrequenzimetro da polso, sprovvisto di una fascia toracica.

Ne esistono dei modelli che integrano al proprio interno delle altre funzioni, come per esempio lo stesso cronometro o il contapassi, il pacer e il contacalorie.

Cardiofrequenzimetro o cronometro?

Sia il cardiofrequenzimetro sia il cronometro sono strumenti che si possono utilizzare durante gli allenamenti soprattutto per quanto riguarda la corsa o il ciclismo.

Sarebbe infatti utile far coesistere entrambi questi strumenti per monitorare il proprio allenamento, anche se ogni caso è diverso. Ad ogni modo, tuttavia, solo uno è davvero indispensabile: il cronometro.

Perché il cronometro è indispensabile?

Il cronometro è uno strumento in grado di offrirti dei parametri oggettivi circa i tempi che stai effettuando, i quali possono essere letti anche in connessione con gli altri dati registrati in precedenza.

Un cardiofrequenzimetro, invece, ti informa circa la tua frequenza cardiaca, frequenza che presa da sola durante un allenamento ha ben poco senso. Inoltre, ci sono alcuni comunissimi errori quando si tratta di atleti non professionisti che scelgano di usare un cardiofrequenzimetro senza l’appoggio di un cronometro valido:

  • in primo luogo, è necessario regolare la misurazione della frequenza cardiaca conoscendo il suo valore minimo e quello massimo; il primo va misurato la mattina prima di alzarsi, mentre il secondo al massimo della propria intensità fisica
  • per far questo è fondamentale conoscere la propria soglia anaerobica, ovvero la massima intensità che puoi raggiungere, previo costante allenamento, e mantenere per almeno quaranta minuti
  • occorre inoltre avere un parametro di riferimento per quanto riguarda il proprio ritmo medio
Appare chiaro come un cardiofrequenzimetro possa aiutarti notevolmente in termini di prestazione, ma solo se utilizzato con la dovuta attenzione e rispettando alcuni parametri. In caso contrario rischi di portare a spasso con te uno strumento del tutto inutile.

Se quindi l’allenamento può tranquillamente avvenire anche senza un cardiofrequenzimetro, lo stesso non si può dire di un cronometro. Senza quest’ultimo, infatti, saresti completamente privo di riferimenti su te stesso, la tua prestazione, i tuoi tempi e, di conseguenza, i tuoi progressi.

Quali sono le giuste occasioni per utilizzare un cardiofrequenzimetro?

Se proprio ci tieni a usare anche un cardiofrequenzimetro in aggiunta al tuo cronometro, ricorda che ci possono essere delle situazioni nelle quali questo strumento può effettivamente risultare comodo.

Per esempio, può essere utile qualora avessi qualche problema nella lettura dei dati del cronometro, soprattutto nel caso di difficoltà a capire le differenze tra intervallo di tempo e tempo di giro; nel caso in cui dovessi tendere per esempio a partire sempre troppo forte; in ultimo, se ti trovassi a correre o pedalare in collina o su percorsi accidentati.

E tu quale strumento scegli?

Nata in un piccolo paese della Sardegna e poi trapiantata a Roma, ho cercato di rendere la mia passione per la scrittura un lavoro. Mi divido tra redazione, festival, televisione, scrittura per il web e sono appassionata di beauty, fitness, benessere della persona e cura della casa. In una parola: comunicazione. Così cerco di impostare il mio lavoro e la mia quotidianità.

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