Cronometro e registro delle attività: come funziona?

I cronometri sono degli strumenti utilissimi quando si vuole tenere traccia delle proprie performance sportive.

Usati non solo dagli atleti, ma anche dagli allenatori, esistono cronometri perfetti per le esigenze più diverse. Una delle caratteristiche principali di questi dispositivi è la possibilità di poter registrare i tempi per tenerli in memoria.

Nelle prossime righe parleremo proprio dei cronometri e del loro registro delle attività. Scopriamo subito come funzionano!

Cronometri: le loro funzionalità principali

I cronometri hanno diverse funzionalità messe a tua disposizione. Tra le principali c’è sicuramente la misurazione del tempo totale, del tempo parziale e del tempo di giro.

In questo modo potrai non solo verificare la durata di un intero evento sportivo, ma anche valutare i tuoi tempi o quelli del tuo allievo in una data frazione; addirittura, potrai comparare tra loro i diversi risultati ottenuti da diversi atleti nello stesso tratto di gara.

Sono anche degli strumenti utili per quanto riguarda il conteggio dei giri effettuati. Una soluzione decisamente più pratica rispetto a quella di tenere tutto a mente!

Alcune tipologie di cronometri, inoltre, hanno tra le loro principali caratteristiche anche un registro delle attività assieme ad altre opzioni che rendono l’uso di questo strumento ancora più funzionale, come un contapassi o un GPS.

Il funzionamento dei cronometri

I cronometri moderni funzionano ormai tutti grazie alla presenza di un meccanismo al quarzo. È proprio il quarzo che, assumendo le sembianze di un diapason e venendo inserito in un sistema oscillatorio, riesce a vibrare in modo continuativo, mantenendo la frequenza adeguata.

Detto questo, esistono due diverse tipologie di cronometri che utilizzano questa modalità di funzionamento:

  • i cronometri classici
  • i cronometri digitali

I cronometri classici

Quando parliamo di cronometri classici stiamo tenendo in considerazione i modelli tradizionali il cui meccanismo è basato sull’invio delle frequenze oscillatorie del quarzo a un piccolo motore al quale sono collegati gli ingranaggi.

Questi modelli specifici possono essere da polso oppure da tenere in mano o al collo.

Nel caso dei cronometri da polso, questi sono generalmente integrati all’interno dei classici orologi. Avrai a tua disposizione tre quadranti più piccoli all’interno del quadrante principale. Di questi, uno serve per misurare le ore, un altro serve per misurare i minuti e l’ultimo serve per misurare i secondi.

Invece, nel caso dei cronometri dalla struttura più classica e tradizionale, avrai un quadrante con dei numeri di diversi colori e grandezze; quelli più grandi effettuano un giro dei secondi sino ad arrivare a 30, mentre quelli di dimensioni più ridotte effettuano un giro dei secondi sino a 60.

All’interno di questo quadrante avrai inoltre a tua disposizione un secondo quadrante, più piccolo e a ore 12, che serve per misurare i minuti, generalmente non più di quindici.

I cronometri digitali

I cronometri digitali, invece, si dividono in due tipologie completamente diverse:

  • quelli con schermo LED, solitamente di grandi dimensioni e da appendere alla parete
  • quelli con schermo LCD, di dimensioni ridotte e a basso consumo energetico

I cronometri digitali che ci interessano sono quelli con schermo LCD in quanto si tratta dei modelli ideali per essere portati sempre con sé e indossati al polso oppure al collo tramite un pratico cordoncino.

I cronometri di questo tipo hanno tutta una serie di funzioni aggiuntive rispetto ai modelli classici. Non solo, infatti, si occupano di misurare il tempo totale e quello parziale, ma sfruttano anche la presenza combinata del GPS, del contapassi, di un pacer nonché di una visualizzazione delle calorie bruciate e della frequenza cardiaca così da offrirti una panoramica completa circa la tua prestazione.

Sono inoltre proprio questi modelli che ti permettono di registrare i diversi risultati e di potervi accedere quando vuoi. Il tutto è reso possibile dalla presenza di una scheda di memoria più o meno capiente e dalla possibilità di poter navigare in una sezione menù del cronometro.

In ultimo, i cronometri digitali ti offrono delle funzionalità accessorie molto comode da avere anche se non esattamente pertinenti con l’attività fisica. Stiamo parlando dell’agenda, delle sveglie e del calendario.

Come utilizzare un cronometro digitale

Utilizzare un cronometro digitale, nonostante le diversità da modello a modello, è piuttosto semplice perché il concetto di base è lo stesso: potersi spostare all’interno del menù utilizzando alcuni tasti esterni.

Innanzitutto, però, dovrai far partire la misurazione. Ti sarà sufficiente premere il tasto play oppure usare i comandi che compaiono sul tuo touchscreen. Per prendere i tempi di giro dovrai utilizzare un secondo tasto pensato per questo scopo oppure premere LAP nel quadrante del cronometro. Questo ti consentirà di avere diversi tempi di giro (LAP1, LAP2, LAP3 etc.) mostrati in piccolo, mentre il cronometro continua a misurare il tempo totale.

Vuoi impostare nuovamente il cronometro di modo che parta da zero? Anche in questo caso puoi trovare un’indicazione sul touchscreen oppure premere un tasto esterno.

In linea generale, i tasti esterni possono essere due oppure tre: uno per avviare e per fermare la misurazione, uno per prendere i tempi parziali e uno per azzerare quanto misurato.

Come funziona il registro delle attività

Ma come puoi registrare i tuoi tempi? Come abbiamo anticipato, i cronometri in grado di garantire questa funzione, sono dotati di una scheda di memoria.

Una volta che avrai terminato con il tuo allenamento, non dovrai fare altro che premere il tasto che ti porta al menù e, da lì, selezionare la voce Salva attività.

In questo modo riuscirai ad avere sempre a portata di mano i tuoi tempi e potrai facilmente valutare i tuoi progressi nel corso del tempo. Inoltre, potrai esaminare nello specifico anche i singoli lap time.

Nel caso in cui dovessi optare per un buon cronometro digitale munito di registro delle attività, assicurati che sia inoltre dotato di una funzione Bluetooth che consenta di collegare il tuo strumento a un app o direttamente al computer. Così facendo potrai salvare tutti i tuoi tempi direttamente sul tuo pc e accedervi con ancora maggiore facilità.

Cosa non deve mancare in un cronometro digitale

Tra le caratteristiche che non possono mancare in un cronometro digitale due spiccano in particolar modo:

  • deve avere uno schermo retroilluminato
  • deve essere impermeabile

La presenza di queste due qualità renderà la tua esperienza con questo strumento ancora più completa. Cosa aspetti a registrare le tue attività?

Nata in un piccolo paese della Sardegna e poi trapiantata a Roma, ho cercato di rendere la mia passione per la scrittura un lavoro. Mi divido tra redazione, festival, televisione, scrittura per il web e sono appassionata di beauty, fitness, benessere della persona e cura della casa. In una parola: comunicazione. Così cerco di impostare il mio lavoro e la mia quotidianità.

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