Cromometro: quale modello scegliere? Informazioni e dettagli

Sei uno sportivo, un appassionato di fitness o semplicemente un appassionato di orologi? Allora nella tua collezione non può di certo mancare un cronometro adeguato e all’altezza.

Il mondo dei cronometri, tuttavia, è sterminato e ne esistono di modelli diversissimi tra loro.

Nelle prossime righe andremo ad approfondire meglio l’argomento e a presentarti tutti i modelli tra cui puoi scegliere.

Cos’è un cronometro?

Partiamo dalle basi, ovvero dalla definizione base di cronometro. Si tratta di un orologio specializzato nella misura del tempo, misura particolarmente affidabile e precisa.

Un orologio, dunque, può essere anche un cronometro oppure no. La decisione finale spetta a un’autorevole società di certificazione svizzera, conosciuta con il nome di Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres.

Prima di certificare un cronometro come tale, infatti, questo strumento viene sottoposto a quindici giorni di test in diversi contesti e a diverse temperature. Se alla fine di questo periodo il cronometro avrà mantenuto un errore compreso tra i -2 e i +6 secondi al giorno ecco arrivare la certificazione.

La famosa azienda di alta orologeria Rolex, inoltre, sottopone i cronometri che già hanno ottenuto la certificazione COSC a ulteriori test così da utilizzare solo modelli che abbiano un margine di errore compreso invece tra i -2 e i +2 secondi al giorno.

Come funzionano i cronometri

Per riuscire a sostenere una conversazione con un qualsiasi esperto di orologi è necessario conoscere le sue modalità di funzionamento.

Iniziamo dagli orologi meccanici i quali, sebbene vengano ancora prodotti perché di basso costo, vengono ormai considerati decisamente obsoleti. Questa tipologia si basa sul primo cronometro funzionale mai creato, l’H4 di John Harrison dal diametro di 12cm basato non solo sulla presenza di una ruota a bilanciere, ma anche di una compensazione a livello termico. I moderni orologi meccanici, dunque, sono così formati:

  • utilizzano un bilanciere a molla
  • sono numerati in modo individuale
  • sono genericamente orologi da polso

Ci sono poi gli orologi al quarzo, nei quali questo minerale viene opportunatamente tagliato e inserito in un circuito oscillatore in grado di mantenere il quarzo in una vibrazione continua e alla frequenza necessaria. Insomma, il quarzo diventa una sorta di diapason in grado di vibrare a una frequenza che dipende dalle sue dimensioni e dalla sua forma.

Questi ultimi orologi sono quelli da tenere in considerazione qualora si volesse acquistare un modello davvero performante e affidabile.

La visualizzazione del tempo negli orologi al quarzo

Gli orologi al quarzo e quindi i loro cronometri integrati possono avere diverse modalità di restituzione dei risultati.

Il primo è tramite uno schermo LED:

  • dei circuiti divisori dimezzano la frequenza vibratoria del quarzo sino ai secondi
  • vengono dunque conteggiati ore, minuti e secondi
  • il tutto viene trasmesso su una serie di segmenti luminosi sullo schermo

Un esempio di orologi con schermo LED sono le radiosveglie.

Puoi però trovare anche uno schermo LCD:

  • è presente un microprocessore la cui frequenza è determinato dal quarzo
  • i dati vengono poi letti in un display a cristalli liquidi
  • puoi avere a tua disposizione molte altre funzioni oltre al cronometro, come per esempio la sveglia, il contapassi, il calendario, la radio e l’altimetro

Un esempio di orologi schermo LCD sono tutti i modelli smart ormai presentissimi sul mercato.

In ultimo, veniamo ai più classici, ovvero i modelli che utilizzano un quadrante con lancette:

  • il segnale del quarzo viene diviso sino a 1Hz (unità di misura della frequenza elettrica)
  • tale segnale viene amplificato sino a quando non riesce a impartire ordini a un motore elettrico
  • il motore attiva una serie di ingranaggi
  • questi ultimi rendono possibile il movimento esatto da parte delle lancette

Una visualizzazione di questo tipo è molto apprezzata perché ti consente di combinare la precisione dei modelli al quarzo con la raffinatezza di quelli meccanici.

La differenza tra cronometro e cronografo

Sebbene i termini cronografo e cronometro siano diventati, nel linguaggio comune, assolutamente sovrapponibili, in realtà tendono a indicare due strumenti diversi.

Con cronometro, infatti, si intende un qualsiasi orologio di alta precisione dotato di lancette in grado di misurare anche i secondi.

Il cronografo, invece, è una funzionalità (o complicazione, nel gergo tecnico) che può essere aggiunta a un orologio. Avrai così a tua disposizione tre quadranti aggiuntivi e più piccoli, uno dedicato ai minuti (generalmente trenta), uno dedicato alle ore (dodici) e uno per i piccoli secondi (ovvero sessanta). Ogni quadrante è dotato di una lancetta, il che ti consentirà di farle partire, fermare o azzerare quando vuoi, in contemporanea oppure singolarmente.

Avrai in questo caso a disposizione due pulsanti per gestire il cronografo:

  • quello sopra la corona laterale serve per bloccare o avviare i meccanismi del cronografo
  • quello sotto la corona laterale serve invece per azzerare tutti i valori

Tuttavia, intendiamo con cronometri gli strumenti utilizzati soprattutto in ambiti sportivi o amatoriali.

Cronometri: tra quali modelli puoi scegliere?

Sul mercato troverai tanti diversi cronometri, con più o meno funzioni, da polso o con laccetto e diversamente affidabili.

Iniziamo dai cronometri analogici, ovvero i modelli base. Sono infatti considerati ormai obsoleti nella quasi totalità degli sport tranne che per prendere i tempi degli atleti di nuoto. Il quadrante principale è formato dalle lancette classiche e da valori numerici. Pur essendo affidabile e resistente, grazie al corpo in metallo cromato, ha due grossi difetti: dovrai ricaricarlo manualmente e può misurare sino a un massimo di 15 minuti.

Decisamente superiori sono invece i modelli digitali. Il loro schermo LCD, infatti, riporta dei valori egualmente affidabili rispetto a quelli analogici, ma consente una maggiore facilità di lettura e include la possibilità di poter misurare anche i parziali. Dotati generalmente di batteria al litio, mettono a tua disposizione tutta una serie di funzioni aggiuntive come calendario, sveglia e orologio normale.

I cronometri sportivi sono necessari qualora si volessero monitorare le proprie prestazioni fisiche e sono dunque modelli tecnologicamente più avanzati. Riescono infatti a visualizzare il tempo più basso, più alto e medio. Hanno spesso integrata la funzione countdown e ne esistono di impermeabili all’acqua.

Sei un arbitro o vuoi imparare come monitorare i tempi di una competizione? Allora punta su un cronometro da gara. Potrai misurare tutti gli intervalli e scegliere se optare per un modello dall’avvio manuale o automatico.

Ora che hai qualche conoscenza di base, inizia a pensare al cronometro perfetto per te!

Nata in un piccolo paese della Sardegna e poi trapiantata a Roma, ho cercato di rendere la mia passione per la scrittura un lavoro. Mi divido tra redazione, festival, televisione, scrittura per il web e sono appassionata di beauty, fitness, benessere della persona e cura della casa. In una parola: comunicazione. Così cerco di impostare il mio lavoro e la mia quotidianità.

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