Come si legge un cronometro?

I cronometri sono degli strumenti di grandissima comodità qualora si ami l’attività fisica e si voglia tenere traccia dei propri miglioramenti.

Ma come si legge un cronometro?

Cos’è un cronometro

Probabilmente saprai cos’è un cronometro, ma conosci davvero tutte le sue funzionalità?

I cronometri sono gli strumenti utilizzati per misurare non solo il tempo totale di un evento (una gara di squadra, il totale di una corsa, la durata di una maratona), ma anche i tempi parziali e quelli di giro.

Tra le varie funzionalità del cronometro, infatti, c’è quella di poter avere a propria disposizione i tempi effettuati nelle diverse frazioni di un percorso oppure quella di poter confrontare i tempi di diversi atleti nel medesimo tratto.

Insomma, non si tratta semplicemente di misurare il tempo, ma di vedere come il tempo venga utilizzato durante gli allenamenti e nel corso dei mesi.

Quali sono i cronometri tra i quali puoi scegliere?

I cronometri possono essere di tre tipi, più o meno adeguati ad accompagnarti nelle tue corse, pedalate o nuotate.

Esistono infatti i cronometri analogici, i cronometri digitali con schermo LCD e i cronometri digitali con schermo LED. Le prime due tipologie di cronometri sono quelle più utilizzate per il tipo di allenamenti di cui stiamo parlando in questo articolo; si possono infatti tenere al polso oppure al collo. Per quanto riguarda invece i cronometri digitali con schermo LED, questi sono molto grandi, ad alto consumo energetico e si trovano principalmente nelle palestre o appesi alla parete.

Tutti i moderni cronometri utilizzano un sistema di funzionamento basato sul quarzo e su meccanismo oscillatorio. Il concetto alla base è che il quarzo debba essere messo in condizione di produrre una vibrazione a una determinata frequenza.

Nel caso dei cronometri analogici il segnale vibratorio viene prima ridotto a 1Hz e poi inviato al piccolo motore che si occupa di mettere in moto gli ingranaggi.

Per quanto riguarda invece i cronometri con schermo LCD, questi sfruttano la presenza di un microprocessore in grado di convertire la vibrazione in cifra digitale.

La struttura dei cronometri analogici

I cronometri analogici sono modelli ormai in parte superati dai modelli digitali. Sebbene si tratti, infatti, di cronometri molto validi, precisi e resistenti, il fatto di non poter godere di funzionalità aggiuntive può risultare un grosso difetto.

Puoi optare tra un modello di cronometro analogico classico oppure un modello integrato agli orologi da polso.

La variante classica è così composta:

  • un primo quadrante con due serie di numeri
  • i numeri di dimensioni maggiori arrivano sino a 30
  • i numeri di dimensioni minori arrivano sino a 60
  • un secondo quadrante in posizione centrale oppure a ore 12
  • al suo interno una lancetta indicherà il passare dei minuti, fermandosi generalmente a 15

Per quanto riguarda invece la variante da polso, avrai a tua disposizione tre diversi quadranti:

  • il primo, per le ore, a ore 3
  • il secondo, per i minuti, a ore 6
  • il terzo, per i piccoli secondi, a ore 9

Come leggere un cronometro analogico

Per leggere un cronometro analogico dovrai essere in grado anche di attivarlo, fermarlo e cancellare i risultati ottenuti.

Se usi la variante classica troverai i tasti start, stop, clear ed eventualmente la misura dei tempi parziali nella parte alta del cronometro; se invece hai scelto una variante da polso con orologio, i tasti si troveranno uno sopra la corona laterale e uno sotto.

La lettura deve avvenire come segue. Premi il tasto start e, per tempi inferiori ai 30 secondi come, per esempio, i 100m segui direttamente la lancetta che indica i valori numerici più grandi. Per tempi più lunghi segui invece i numeri di dimensioni più piccole e tieni sotto controllo anche il secondo quadrante, ovvero quello dei minuti. Potrai così tener conto di quanti minuti e di quanti secondi siano passati.

Il difetto principale dei cronometri analogici classici è che devono essere ricaricati manualmente e che, come visto, il conteggio dei minuti si ferma al quarto d’ora.

Per quanto riguarda i cronometri analogici da polso potrai tenere d’occhio anche le ore, solitamente indicate sino a 12, i minuti indicati sino a 30 e i secondi indicati sino a 60. In base al posizionamento delle lancette al momento dello stop potrai leggere semplicemente i risultati di ciascun quadrante per comporre il tuo tempo totale o quello di giro.

La struttura dei cronometri digitali

Anche i cronometri digitali possono essere da polso oppure da utilizzare in modo classico. Si tratta di modelli molto precisi e i migliori riescono a misurare sino al millesimo di secondo.

Ci sono dei dettagli fondamentali da ricordare quando si opta per un cronometro digitale:

  • lo schermo deve essere retroilluminato
  • sul display sarebbe meglio riuscire a visualizzare almeno tre righe con tre diversi parametri
  • deve essere impermeabile e antipolvere

In aggiunta, questa variante gode di tutti i benefici del digitale, ovvero è di semplicissima consultazione, comoda e dotata di tante funzionalità aggiuntive. Tra queste, le principali solo la possibilità di avere un GPS integrato, un pacer che ti aiuti a mantenere il ritmo, un contapassi e, per aiutarti nella tua quotidianità, offrirti anche una sveglia, un calendario e un monitoraggio del sonno.

Come leggere un cronometro digitale

I tasti che garantiscono il funzionamento di un cronometro digitale sono in tutto e per tutto identici a quelli già descritti per i cronometri analogici. Avrai soltanto in aggiunta un menù consultabile così da poter utilizzare le altre opzioni.

La lettura di questi modelli è molto più semplice perché ti verranno presentati sullo schermo i risultati già pronti compresi di minuti, secondi, centesimi o millesimi di secondo.

Potresti avere un cronometro digitale magari a tre righe. Ciò significa che potrai consultare diversi parametri in contemporanea in base a come deciderai di impostare il tutto; per esempio, potrai vedere il tempo totale passato dall’inizio dell’allenamento, i chilometri percorsi e il tempo di giro. Quest’ultimo parametro è molto importante per vedere in quale frazione sei andato più forte o se hai mantenuto un ritmo costante. Generalmente, alla fine di ogni giro, ti basterà premere brevemente il tasto stop per vedere il risultato appena fatto, memorizzarlo nel cronometro e paragonarlo a fine allenamento con le altre tempistiche registrate.

Non ti resta che iniziare a esercitarti!

Nata in un piccolo paese della Sardegna e poi trapiantata a Roma, ho cercato di rendere la mia passione per la scrittura un lavoro. Mi divido tra redazione, festival, televisione, scrittura per il web e sono appassionata di beauty, fitness, benessere della persona e cura della casa. In una parola: comunicazione. Così cerco di impostare il mio lavoro e la mia quotidianità.

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